Collassano gli steli,
si piegano i petali,
s'anneriscono.
Fermi, lenti,
silenziosamente avvolti
da sensuali lingue incandescenti
intente a parlar di cenere,
rigenerazione.
Immobili steli saggi,
attendono quieti la fine,
si piegano,
assorbono il dolore,
riflettono,
meditano,
si accasciano,
muoiono.
Impotenti steli deboli,
uomini di periferia silenziosi
intenti a consumarsi,
incenerendosi l'anima.
Guardo scheletri di legno piegarsi,
fischiare e soffrire.
Così si spezzano i miei sogni,
corrosi dal caldo e dal sudore
sono sterpaglie divorate
dal vorace fuoco degli anni.
Stai con me, nascerà un germoglio
dopo tutta su questa polvere,
dopo tutta questa Notte.
brucia arbusto brucia