mercoledì 26 marzo 2008

Spleen IX


C'è una parola, nel sonno,
nascosta:
forse, mal riposta,
l'orbita incompiuta
di una carezza
tra le mani;
forse, scivolate,
ceneri di lacrime
nel respiro di un treno.

E un volo, nel sogno,
perduto:
solo il rimpianto muto
della gioia temuta;
questo abito di brezza
di ricordi lontani
e vite scansate:
è il più caro crimine,
tenero, tremante, osceno.

Quando i ricordi
sanno di ali tagliate,
s'irretiscono i tramonti
di occhi stranieri,
di lingue sconosciute.

JK

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