giovedì 10 febbraio 2011

blumen

come mi affascina la nebbia...
mamma mia...
non so perchè, forse perchè qua a Firenze non c'è quasi mai e io vorrei che invece ci fosse
che inghiottisse tutti quegli alberi lunghi e spogli
e che riempisse le buche delle strade

queste foto le ho fatte nei dintorni di Pisa
in tutti quei campi la sera cala una coperta bianca che si guarda bene dall'avvolgere le strade
ma si distende sull'erba e sugli arbusti

questa l'ho fatta al tramonto e [per la cronaca] i colori non li ho quasi toccati

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e queste le ho fatte solo pochi minuti dopo
ma si sa il sole al tramonto corre veloce
e sparisce prima che tu possa accorgerti di quanto è immenso e pieno di colore

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C'è quella nebbia da film noir, che cala avvolgente, umida come una notte di sesso e terribile come il rimorso che ti scava l'anima. Invade ogni cosa ma ogni cosa ammorbidisce, così che riempie di fascino l'erba che altrimenti neanche noteresti, l'albero che si confonde con gli altri mille. La nebbia è la dimenticanza e quando cala avvolge ogni cosa, ti lascia libero e terribilmente solo; come il rimorso, come una terribile notte di sesso, prima di uccidere.


poesia: ANTIcristONIO

5 commenti:

  1. Senti, in quest'anno abbondante io di cose sdolcinate e sentite te ne ho scritte fino a vomitare, quindi ora non so più come dirtelo che ora - merda - sono ancora più in affinità totale con te.
    Anche io amo la nebbia (almeno quando non penso a chi se la deve sorbire in auto, va be'...). Dalle mie parti ce n'è un sacco.
    Eppure, guardando le tue foto, mi accorgo che non l'ho mai fotografata (ma perché?!!!) e mi accorgo anche che di foto della nebbia forse non ne ho quasi mai viste (e in fondo non sei la primissima a pensarla come me).
    Insomma, adoro anche io quel biancore surreale, ma a parte il concetto condiviso, il problema è che pure le foto che hai fatto sono belle da matti.
    Ora che mi hai messo l'acquolina dovrai farne delle altre, alla nebbia, lo sai.
    Ora sono sotto.

    (Comunque anche stasera in CremonaCity abbiamo parlato di te, sei decisamente l'"amica-che-non-c'è", ma sei a tutti gli effetti di casa, oramai!! :D )

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  2. guarda per me io ci vivrei in mezzo una vita intera
    e finirei rullini su rullini per fotografare sempre la stessa porzione di spazio
    perchè la nebbia ti mostra sempre un pezzetto per volta, ogni volta diverso e ogni volta spettacolare in modo quasi irrespirabile
    mi prende alla gola e me la vorrei portare a casa.
    magari un un barattolo trasparente
    mi pento di non aver fotografato la nebbia quando siamo tornati a casa mia, sulla FI-PI-LI
    di giorno
    sembrava latte tanto era densa ma con un filtro giallino del sole che non riusciva a penetrare
    dire surreale è veramente poco
    sono rimasta innamorata, che così non l'avevo mai vista
    fai tante foto alla tua nebbia per me
    e io ne farò alla mia per te :*

    e grazie a voi che mi avete accolta in modalità "eterea" tra di voi, non vedo davvero l'ora di conoscervi e di ascoltare la vostre filosofate notturne, io che di filosofia non so nulla spero di imparare molto da voi toccandovi veramente
    vi bacio

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  3. ANTicristONIO3 marzo 2011 23:51

    C'è quella nebbia da film noir, che cala avvolgente, umida come una notte di sesso e terribile come il rimorso che ti scava l'anima. Invade ogni cosa ma ogni cosa ammorbidisce, così che riempie di fascino l'erba che altrimenti neanche noteresti, l'albero che si confonde con gli altri mille. La nebbia è la dimenticanza e quando cala avvolge ogni cosa, ti lascia libero e terribilmente solo; come il rimorso, come una terribile notte di sesso, prima di uccidere.

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