sabato 21 febbraio 2009

LegriSound










1 commento:

  1. Nei giardini crescono sterpaglie,
    senza alcun colore tenue,
    se non un grigiore pallido
    malato e stanco.

    Vaghiamo fra le rovine,
    in stanze vuote che si affacciano
    su una notte che ignora il Sole.

    Osserviamo strade che ci portano,
    solitarie e polverose,
    chissà dove, chissà come.

    Da soli rimaniamo fermi,
    impauriti scrutiamo la Madre,
    intuendo orribili corrispondenze.

    Poi d'improvviso, il tepore!
    Un raggio caldo sconfigge l'umido
    che ammala le nostre ossa;
    irradia affettuoso un petalo rosso,
    ferito dal vento e dal freddo,
    che ancora debole si erige,
    dopo l'immensa notte polare.

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